domenica, Novembre 28, 2021
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La risposta di Qualcomm all’Apple M1 non arriverà prima del 2023

Il lancio da parte di Apple dei suoi Mac e MacBook basati su M1 ha sicuramente suscitato increspature nel mercato informatico. Ha mostrato di cosa è capace l’architettura ARM, andando oltre smartphone e tablet, e ha messo in guardia Intel e AMD. Questi, tuttavia, non sono gli unici che potrebbero essersi sentiti minacciati dalla crescente reputazione di Apple nel settore dei semiconduttori. Qualcomm non sembra essere turbato, e non ha nemmeno fretta di rivaleggiare con l’Apple Silicon, almeno non fino al 2023.

Ovviamente Apple produce da anni i propri chip basati su ARM, ma la sua linea di processori A è stata utilizzata esclusivamente per iPhone e iPad. Questi sono già stati considerati superiori al silicio Qualcomm della stessa generazione, ma la loro esclusività per i dispositivi Apple non influisce direttamente sull’attività di Qualcomm. La serie M, tuttavia, porta le cose un po’ più vicino a casa, mettendo in dubbio la capacità di Qualcomm di superare Apple nel mercato informatico più ampio.

Qualcomm si è dilettata in quella sezione del mercato, con artisti del calibro di Snapdragon 8cx e Microsoft Surface SQ2. In entrambi i casi, le prestazioni sono state ritenute scarse, soprattutto perché sono utilizzate in dispositivi pensati per eseguire il pesante Windows. Il produttore di chip non si arrende, ma non si sta nemmeno arrampicando su Apple.

Secondo quanto riferito, all’evento dell’Investor Day, Qualcomm ha rilasciato date molto vaghe per i sistemi su chip (SoC) che competerebbero con l’Apple M1 ma che funzionano invece all’interno di PC Windows. Quei chip arriveranno nel 2023 e i fornitori di hardware saranno in grado di ottenere campioni circa nove mesi prima di quella data sconosciuta. I chip dovrebbero essere progettati da Nuvia, una startup fondata da ex progettisti di chip Apple A che è stata recentemente acquisita da Qualcomm.

Sarà interessante vedere cosa si inventerà Qualcomm, ma il solo calendario potrebbe essere preoccupante. Entro quel tempo, Apple potrebbe aver già lanciato un Apple M2 che amplierà ulteriormente il suo vantaggio. Nel frattempo, Qualcomm sta anche lavorando per migliorare le sue tecnologie mobili, concentrandosi maggiormente sulle sue GPU Adreno per offrire una vera grafica di classe desktop agli smartphone, comprese funzionalità come il ray tracing preferito da tutti.

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