venerdì, Settembre 30, 2022
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APE: a cosa serve e che cos’è il Certificato di Prestazione Energetica

Per sapere quali sono le caratteristiche di efficienza energetica di un immobile occorre rivolgersi ad un professionista del settore e chiedere il rilascio della cosiddetta certificazione di prestazione energetica, meglio conosciuta come APE.

Ma cos’è in definitiva l’APE? A chi bisogna rivolgersi per ottenerlo e in quali occasioni è obbligatorio richiederlo? Vediamolo nei dettagli.

  1. Cos’è il Certificato di Prestazione Energetica


Meglio conosciuto come APE, l’attestato di certificazione energetica non è altro che un documento nel quale sono riportati una serie di dati dai quali si individuano i consumi energetici dell’edificio.

In base ai maggiori o minori consumi energetici, l’immobile verrà inquadrato in una scala di valori che va dalla lettera G alla A4, dove G indica il maggior dispendio energetico, mentre con la sigla A4 si indicano gli edifici col minor consumo.

Oltre alle caratteristiche energetiche dell’immobile, l’APE conterrà anche una valutazione sugli interventi da fare per migliorare l’efficientamento energetico e passare da un categoria superiore. É bene conservare la certificazione insieme al libretto della caldaia e consegnarlo se del caso al nuovo proprietario o all’inquilino.

  1. A chi richiedere l’APE

    L’attestato di prestazione energetica va richiesto esclusivamente ad un tecnico qualificato che abbia competenze in materia di efficienza energetica, denominato Certificatore energetico.
  2. Per svolgere tale attività occorre essere iscritti ad un apposito Albo dei Certificatori Energetici istituito a livello regionale. Un esempio lo è questo tecnico che rilascia la certificazione energetica a Milano (segui il link per richiedere l’APE online)
  3. Solitamente, il documento viene elaborato dopo opportuno sopralluogo da parte del tecnico incaricato, che valuterà una serie di aspetti dell’immobile, come muri e infissi, tipo di riscaldamento e presenza di climatizzatori, nonché presenza di sistemi di produzione di energia rinnovabile, come per esempio dei pannelli solari.
    Fatti tutti gli accertamenti, il tecnico rilascerà l’attestato che avrà una durata di 10 anni.
  4. In quali casi è obbligatorio



L’obbligatorietà dell’APE varia a seconda dei casi. Se in linea di massima non si tratta di un certificato obbligatorio per ogni proprietario di edifici, lo diventa nell’eventualità in cui si voglia vendere la propria abitazione o darla in locazione. Per essere più precisi, la legge 192/05 ha disposto che a partire dal 2009 la certificazione energetica sia obbligatoria in caso di compravendita, mentre per le locazioni l’obbligatorietà entra in vigore dal 2010. Riassumendo, nel caso di contratti di compravendita notarili o contratti d’affitto occorre produrre anche l’attestazione APE.

Ad ogni modo nulla impedisce al proprietario di un edificio richiedere la certificazione APE, considerando altre sì che nel caso in cui si voglia usufruire di alcuni bonus statali per ristrutturazioni o per migliorare l‘efficientamento energetico, l’APE rappresenta un documento necessario per poterne usufruire.

Allo stesso modo è necessario averlo per poter accedere agli incentivi statali per produrre energia da fonti rinnovabili, oppure per pubblicizzare annunci immobiliari.

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