I cammini di Leuca: tra fede e bellezza

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Nell’estremo lembo del tacco d’Italia, lì dove le acque cristalline e profonde del Mediterraneo si incontrano con la terra bollente e generosa della penisola salentina, sorge Santa Maria di Leuca o ” De Finibus Terrae” come era chiamata dagli antichi latini. Questo appellativo utilizzato per indicare una delle più rinomate località salentine oggi, stava proprio ad indicare l’estremo confine meridionale dei territori romani e significa appunto “ai confini della terra”. Ed è proprio Leuca il punto d’approdo dei cosiddetti ‘cammini di Leuca‘, che si snodano in tutta la penisola salentina per giungere in questa località, luogo di culto e pellegrinaggio conosciuta in tutto il mondo cattolico.

Fede, bellezza e storia: lungo le strade dei cammini di Leuca

Varie tappe ed itinerari caratterizzano le tre storiche strade direttrici che volgono il loro sguardo alla Basilica Pontificia Santuario “De Finibus Terrae”: la via Sallentina di origine messapica, la via Traiana Calabra di origine romana e la via Leucadense percorso mariano lungo la via della Perdonanza.

Da percorrere a piedi o in bicicletta, queste strade non rappresentano solo un cammino verso uno dei luoghi più importanti di fede del Salento, la Basilica di Santa Maria di Leuca, ma anche un’esperienza unica per entrare a contatto diretto con storia, cultura e tradizioni di questa magnifica terra, ricca di tesori da scoprire! La via Sallentina è una strada costiera di origine messapica che collegava Taranto ad Otranto passando per Manduria, Nardò, Castro, Ugento. La via Traiana Calabra invece non è altro che il prolungamento della via Traiana che collegava Brindisi alla città di Otranto passando per Valesium e Lupiae (Lecce). Resta da dire dell’ultima direttrice storica, la via Leucadense, ovvero la naturale prosecuzione delle vie europee della Perdonanza: Leuca nel corso dei secoli ha da sempre rappresentato una meta per l’umanità in cammino ed è per questo che sarà facile imbattersi lungo questa strada in cappelle, cripte e conventi vari in cui erano soliti trovare riposo e informazioni necessarie per continuare il loro viaggio.

I cammini di Leuca comprendono anche una tappa fissa ad Alessano, luogo natale di Don Tonino Bello, un profeta di pace che ha portato nei suoi insegnamenti tutta la semplicità e purezza della sua terra natia. La tomba di Don Tonino e la sua casa natia vi permetteranno di vivere a pieno gli istanti di vita che caratterizzavano la vita di questo semplice ma profondo sacerdote che ha dato tanto in vita ed i cui insegnamenti sono ancora oggi validi per tutti.

Una volta giunti a Leuca, lasciatevi affascinare dalla bellezza e maestosità della Basilica e del suo pazziale, collocato ai lati del Faro, che si apre su un paesaggio da togliere il fiato. Questo luogo di fede, pellegrinaggio e meditazione è un toccasana per chiunque vi arriva… qui sarà possibile fare una pausa dallo stress quotidiano e placare il proprio animo. Immediatamente davanti alla Basilica, la scalinata monumentale con la cascata, raccontano di tempi lontani, quando l’acquedotto – di cui è l’ultimo tratto – venne costruito per portare acqua corrente nelle case degli abitanti di questo lembo di terra.

Obbligatorio un giro nei dintorni della località leucana, per fare un tuffo fra le coste rocciose dell’Adriatico a Castro, Gagliano del Capo o fare una scorpacciata di pesce fresco in un ristorante a Torre Vado o a Gallipoli. Il consiglio è ovviamente quello di visitare quanto il più possibile la zona, facendo tappa non solo nelle principali località marine, ma addentrandosi anche nell’entroterra tra borghi e paesini pittoreschi e dal fascino unico…ormai le meraviglie del Salento sono note a tutti,,ecco perchè vale proprio la pena non farsene scappare nemmeno una!